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Gemini, ora PDF e documenti si modificano nella chat

Gemini ora permette di modificare in chat PDF, documenti, fogli e presentazioni che genera. I PDF anche da telefono, gli altri file dal web.

Pila di fogli con segnapagina colorati

Da qualche giorno l'app Gemini di Google non si limita più a creare file da scaricare: ora puoi vedere in anteprima e modificare direttamente nella chat i documenti, i PDF, i fogli di calcolo e le presentazioni che genera. Google ha annunciato la novità il 29 ottobre 2026 e la funzione è disponibile per tutti gli utenti, nelle lingue in cui l'app Gemini è disponibile.

Come funziona

Quando chiedi a Gemini di preparare un file, per esempio una scheda di studio partendo dagli appunti scritti a mano che hai caricato, sotto la risposta compare un'anteprima. Da lì hai tre strade. Puoi aprire il file a schermo intero e correggere il testo a mano, come in un normale editor. Puoi evidenziare un passaggio e chiedere a Gemini di riscriverlo o di cambiarne la parte grafica. Oppure puoi fare domande su una sezione precisa del documento, senza ricominciare da capo.

Finora, ricorda Digital Trends, Gemini permetteva di generare e scaricare i file: per ritoccarli bisognava aprirli in un altro programma o chiedere una nuova versione intera.

Quali file e su quali dispositivi

I formati supportati sono PDF, Documenti Google, Fogli Google, presentazioni, file Markdown, file di testo TXT e codice. C'è però una differenza importante tra computer e telefono:

  • i PDF si possono vedere in anteprima e modificare sia dal web sia dall'app per smartphone;
  • tutti gli altri formati, per ora, si modificano solo dalla versione web di Gemini.

Secondo Notebookcheck, che ha provato la funzione, per usarla non serve un abbonamento a pagamento.

A chi può servire

La novità è comoda per chi usa l'intelligenza artificiale per preparare riassunti, lettere, tabelle o piccole presentazioni: le correzioni veloci si fanno senza uscire dalla conversazione. Resta valida la solita regola: prima di usare o inviare un documento creato con l'IA, rileggilo con attenzione e controlla dati, nomi e cifre, perché gli assistenti possono sbagliare.

Fonti: Google Blog, Digital Trends, Notebookcheck

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